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L_Antonio
Odio gli indifferenti


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29 luglio 2008

Un paese normale, senza esercito in strada, grazie.

 

Basta poco a dare un’idea di come governa la destra. Ecco alcune notizie che, lette assieme, fanno davvero rabbrividire. Come si sa, purtroppo, la Pineta di Castelfusano è di nuovo sotto attacco. Nella sola giornata di sabato si parla di 30 ettari bruciati da incendi di probabilissima origine dolosa. L’Unità di domenica ci ha informato che Orneli (Pd) aveva chiesto per tempo un consiglio straordinario sugli incendi al minisindaco di Ostia Vizzani (Pdl), senza tuttavia ottenerlo. Sappiamo, sempre dall’Unità che vi sarebbero stati ritardi nei soccorsi, che la prevenzione massiva (prevista dopo il grande rogo di Castelfusano del 2000) non ha evidentemente funzionato, che l’Assessore all’Ambiente sabato era in vacanza e che il Sindaco Alemanno, comunque, nominerà una commissione d’inchiesta in materia. Sul Corriere della Sera, invece, un trafiletto ci informa sulla denuncia di Zingaretti, il quale ha dichiarato che sempre sul litorale sono stati chiusi ben otto (8) commissariati. Ne traiamo una prima conclusione: brucia la Pineta, in Italia il governo ha voluto lo stato d’emergenza sulla questione immigrazione, Roma (secondo il Pdl) è un girone dantesco, e pur tuttavia diminuiscono le forze dell’ordine impegnate sul territorio (almeno nel senso che si chiudono alcuni posti di polizia locali). Ovviamente, a causa della questione Rom si invocano le ronde di cittadini, mentre lo stesso Sindaco ha proposto di impegnare nella sicurezza quotidiana, tra gli altri, pure i controllori dell’Atac, che avrebbero ben altro da fare. A questo punto, si attende soltanto la frase finale, quella che La Russa conserva sempre sulla punta della lingua, come appendice conclusiva e risorsa ultima. E infatti, eccola: «Prima di dare responsabilità, bisogna capire cosa sia successo - ha proseguito (Alemanno, ndr) -. Chiederemo l'intervento dell'Esercito per controllare la zona della pineta di Castelfusano, perché c'è un numero crescente di incendi». L’esercito dunque: il rimedio per tutto.

Domanda banale e persino noiosa: ma se invece di invocare l’esercito a ogni piè sospinto, ci limitassimo a dotare le forze dell’ordine di ordinari mezzi, di normali risorse, nonché di altri agenti? Noi siamo certi che, nel caso di normalissimo (banalissimo) ed efficace controllo del territorio a opera degli agenti preposti, le cose andrebbero senz’altro meglio, e questa benedetta “percezione” dei cittadini (tanto invocata da tutti) percepirebbe finalmente meno paura e meno insicurezza. Ci troveremmo, così, in una situazione “normale” e non sarebbe necessario appellarsi sempre e costantemente all’emergenza. Siamo anche certi che il normale lavoro delle forze dell’ordine (purché sostenuto da mezzi e risorse adeguati) sarebbe sufficiente a combattere i reati sia degli immigrati sia degli italiani che delinquono (e sarebbe una buona forma di prevenzione contro il razzismo), ma-anche episodi tipo G8, dove l’anormalità, l’emergenza, l’eccezionalità hanno prodotto un’immotivata e intollerabile sospensione dei diritti costituzionali verso liberi cittadini.

Un “paese normale”…ecco… mumble mumble … dove l’ho già sentita ‘sta cosa?




permalink | inviato da L_Antonio il 29/7/2008 alle 7:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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